Disturbi da ansia e stress

Sebbene siano disturbi diversi, ansia e stress sono facce della stessa medaglia

Erroneamente si pensa che ansia e stress siano sinonimi, ma in realtà non è così.

L’ANSIA. In poche parole, possiamo definire l’ansia come una costante preoccupazione per ogni cosa, soprattutto futura. L’ansia appartiene alla sfera delle emozioni ed è una risposta fisiologica, a volte patologica, che la persona assume davanti a una situazione che viene percepita soggettivamente pericolosa. L’ansia ha quindi un’eziologia interiore, cioè dipende da un’interpretazione personale delle cose.

LO STRESS. Lo stress nasce, invece, da stimoli esterni: problemi lavorativi o familiari, malattie croniche, giornate lavorative troppo intense, tutte circostanze che riteniamo troppo esorbitanti per il nostro corpo. Lo stress è, quindi, una risposta fisiopatologica a situazioni che l’individuo avverte come eccessive e che richiedono una reazione tempestiva da parte dell’organismo.

Sebbene siano sostanzialmente diverse, ansia e stress sono facce della stessa medaglia: lo stress può diventare un fattore di rischio per lo sviluppo dell’ansia e nei periodi in cui ci sentiamo maggiormente stressati siamo anche più ansiosi.

I sintomi: come si presentano ansia e stress?

Quando siamo stressati, è facile riconoscerne i sintomi: siamo più irascibili, nervosi, stanchi e, spesso, accusiamo tensione e dolore al collo e alla schiena. Paradossalmente, le persone ansiose reggono meglio lo stress rispetto a chi non soffre d’ansia; questo perché la principale strategia istintiva di gestione dell’ansia è evitare situazioni che potrebbero recare stress o ulteriore disagio.

L’ansia, al contrario, si manifesta in tantissimi modi; i sintomi variano da persona a persona e possiamo suddividerli in quattro categorie: 

1. Sintomi emotivi: sono principalmente tensione, rabbia, facilità al pianto e irritabilità;

2. Sintomi comportamentali: sono frequenti comportamenti protettivi verso se stessi (farsi accompagnare, assumere ansiolitici al bisogno, evitare situazioni che potrebbero generare ansia o disagio), bruxismo, aggressività, fame compulsiva;

3. Sintomi cognitivi: difficoltà a concentrarsi, distrazione, perdita della memoria a breve termine;

4. Sintomi fisici: minzione frequente, emicrania, tachicardia, palpitazioni ed extrasistole, dolore toracico e sensazione di infarto imminente, cervicalgia tensiva, fascicolazioni muscolari (ovvero la sensazione di vibrazioni a livello muscolare, per esempio “occhio che batte”), sensazione di pesantezza degli arti (gambe e braccia). Sono tutti sintomi dovuti a iperattivazione neurovegetativa: essere continuamente in tensione, infatti, sovraccarica il nostro sistema nervoso che risponde sollecitando il nervo vago, nervo responsabile del rilassamento, della digestione e dell’immagazzinamento di energia. Per tale motivo, l’ansia è responsabile anche di problemi di digestione.

Tasso di incidenza e impatto della pandemia da covid-19 sulla salute mentale

L’ansia è una cosa sana e giusta: è una specie di attenzione, di “allarme” a quella che può essere una potenziale minaccia; questa emozione sana e fisiologica fa parte della vita di tutti gli esseri umani. L’ansia, quindi, serve, ma a volte è sproporzionata rispetto alle cause e può produrre una compromissione della qualità della vita delle persone: impedisce di prendere una macchina, un aereo, di affrontare un esame o di partecipare a una festa.

Questo disturbo è molto diffuso a livello globale e sembrano essere maggiormente predisposte all’ansia le donne, per un fattore ormonale.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad un progressivo aumento degli stati d’ansia e stress. Diversi studi, dall’inizio della pandemia da COVID-19, ne hanno mostrato il considerevole impatto psicologico ed è stato rilevato che la prevalenza di ansia e stress nel mondo è aumentata del 26%, con donne e giovani come categorie più colpite.

I fattori scatenanti: lepre o leone?

Paurosi si nasce: esiste una correlazione tra ansia e predisposizione genetica. Anche volgendo uno sguardo al mondo animale, possiamo osservare specie animali maggiormente paurose o ansiose come la lepre, il coniglio e quelle più coraggiose come il leone. Sicuramente, un fattore scatenante è, dunque, il polimorfismo genetico: è scritto nel nostro DNA. Essere predisposti non vuole dire essere destinati: la manifestazione dell’ansia dipende anche dall’ambiente esterno, dall’educazione che riceviamo da bambini, dalle modalità con cui ci insegnano a gestire le nostre emozioni e le nostre insicurezze.

Aver vissuto esperienze traumatiche durante l’infanzia o essere stati esposti a una fonte di stress prolungato nel tempo (per esempio problemi familiari o serie difficoltà economiche) sono motivi che aggravano la risposta allo stress e accrescono l’attitudine all’ansia.

La pandemia da COVID-19 è un attuale e nuovo fattore di stress acuto che può innescare ansia generale, ansia per la salute e paure specifiche relative al virus. La situazione che stiamo attualmente vivendo, ma soprattutto quella che abbiamo vissuto, rappresenta indiscutibilmente non solo una minaccia per la salute fisica, ma anche per la salute mentale. È sufficiente pensare alle politiche di distanziamento sociale, al lockdown, al dolore e all’ansia di perdere una persona cara a causa del virus, alla crisi occupazionale, per capire che sarebbe stato inevitabile superare tutto questo rimanendo indenni a livello psicologico.

La natura in pillole: un ottimo alleato terapeutico

Il mondo della fitoterapia ci offre delle valide scelte per il trattamento delle forme lievi e moderate dei disturbi di ansia e stress. I composti fitoterapici di riferimento per queste problematiche sono:

 GRIFFONIA, pianta legnosa originaria dell’Africa centro-occidentale, i cui semi sono ricchi in 5-idrossi triptofano, un precursore della serotonina, ormone coinvolto nella regolazione dell’umore e del sonno.

• BIANCOSPINO, antiossidante naturale, è un ottimo rimedio per il rilassamento e il benessere mentale, in grado di ridurre sensibilmente la frequenza dei battiti cardiaci, in quanto ricco in flavonoidi che inducono una vasodilatazione, in particolare a livello coronarico, diminuendo la resistenza dei vasi. Il biancospino calma gli stati d’ansia eliminando, dunque, uno dei sintomi fisici dell’ansia.

• L-TEANINA, aminoacido naturale, comunemente presente nel tè verde. Nonostante la sua provenienza possa far pensare a delle proprietà stimolanti, questa sostanza, al contrario, è un ansiolitico per eccellenza. L-teanina, infatti, presenta proprietà rilassanti, ansiolitiche e antistress, imputabili alla capacità di questa sostanza di aumentare indirettamente la biosintesi del GABA, neurotrasmettitore centrale ad azione inibitoria che promuove lo stato di rilassamento. A differenza di altri composti fitoterapici ad azione ansiolitica e rilassante, come ad esempio la valeriana, L-teanina favorisce il rilassamento senza provocare sonnolenza, ottima caratteristica per il lavoratore o per lo studente, che desidera ottenere un effetto calmante mantenendo comunque la capacità di svolgere attività che richiedono concentrazione e attenzione mentale.

• MELISSA è una pianta medicinale che è stata a lungo utilizzata nella Medicina Tradizionale Europea e nella Medicina Tradizionale Iraniana per il trattamento di un’ampia gamma di malattie, in particolare l’ansia e alcuni altri disturbi del Sistema Nervoso Centrale. La melissa contrasta gli stati d’ansia grazie alle sue proprietà ansiolitiche e, mostrando un duplice ruolo di antispastico e sedativo, risulta efficace nelle somatizzazioni viscerali dell’ansia.

• MAGNESIO, nutriente essenziale per l’organismo, è in grado di agire positivamente sul nostro sistema nervoso, in quanto contrasta irritabilità, affaticamento e stress mentale.

I nostri consigli in caso di ansia o stress

Il primo passo è acquisire consapevolezza: documentarsi sui disturbi legati allo stress e all’ansia, focalizzando l’attenzione soprattutto sui sintomi fisici, saperli riconoscere e ascoltare i segnali che il nostro corpo ci manda quando è sotto stress o in ansia; fermarsi un attimo per cercare di capire quale emozione si sta provando in quel momento e quale potrebbe esserne la causa. L’ignoto fa paura, ma la conoscenza ci rende più tranquilli.

L’ansia si vince solo esponendosi: bisogna partecipare alla festa che vorremmo tanto evitare, prendere l’auto o quell’aereo che ci porterà in un posto meraviglioso, lontano dallo stress quotidiano. Non è facile e non è immediato, però effettuare dei piccoli passi, giorno per giorno, e auto-gratificarsi ogni volta, ci farà acquisire consapevolezza e fiducia in noi stessi.

Camminare. Camminando produciamo endorfine, fonte di benessere per corpo e mente, che alleviano il dolore e riducono ansia e stress. Passeggiare, specialmente nella natura, ci permette di riconnetterci con noi stessi, prenderci una pausa da tutto per parlare con il nostro corpo.

Imparare a volersi bene, seguendo una sana alimentazione e idratandoci nella giusta misura.

Ritagliarsi dei momenti nella giornata da dedicare a noi stessi per occuparci delle cose che ci piacciono o solo per rilassarci sul divano a guardare la serie TV che preferiamo.

• In alcuni casi è consigliabile rivolgersi alla figura di un professionista, quale lo psicoterapeuta, che conosce i mezzi per raggiungere più velocemente l’obiettivo.

Praticare yoga: lo sport d’eccellenza per chi soffre di ansia e stress. Con lo yoga è possibile prendersi del tempo da dedicare contemporaneamente al nostro corpo e alla nostra mente: questo sport, infatti, è utile per migliorare lo stato di forma, la mobilità, la postura e la forza e per abbassare le tensioni e lo stress con lo stretching.

 

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