Occhi secchi: cause, sintomi e rimedi

Tra i disturbi più comuni che minacciano il benessere dei nostri occhi, sicuramente c’è quello degli occhi secchi.

La secchezza oculare è un problema un tempo attribuibile unicamente al normale processo di invecchiamento, mentre oggi sono diversi i fattori che hanno ampliato la percentuale di persone che ne soffrono, tra cui soprattutto l’aumento delle ore passate davanti a smartphone e computer.

Quali sono i sintomi dell’occhio secco?

Il sintomo più frequente con il quale questo  fastidio si manifesta è sicuramente la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, che si avverte spesso e ripetutamente nell’arco della giornata. Come conseguenza ci sono poi anche altri disturbi correlati, fra i quali: prurito, bruciore, irritazione, rossore, talvolta dolore durante il movimento palpebrale, produzione eccessiva di muco e fotofobia, ovvero una scarsa tolleranza all’esposizione alla luce diretta o riflessa.

Tutti questi sintomi sicuramente potrebbero peggiorare in seguito a un’abitudine molto diffusa: il continuo sfregamento nel vano tentativo di placare il fastidio, con indumenti oppure con le mani. Non solo non si placherà il fastidio, ma aumenteranno anche l’irritazione e la probabilità di infezioni batteriche, micotiche e virali.

Spesso la sindrome dell’occhio secco non viene riconosciuta da subito perché, in risposta all’infiammazione che ne deriva, l’organismo reagisce aumentando la lacrimazione. Queste lacrime non sono un segnale di idratazione dell’occhio, ma al contrario è solo un’apparenza.

Quali sono le cause della secchezza oculare?

Alla base di questo disturbo c’è un’alterazione della produzione del film lacrimale, composto da tre strati: uno lipidico, uno acquoso e una mucoso. È proprio questa particolare composizione che permette la formazione di una pellicola protettiva, un film che separa la superficie corneo-congiuntivale dall’ambiente esterno, svolgendo numerose importanti funzioni: lubrificare e proteggere l’occhio da infezioni, nutrire la cornea, mantenere pulito l’occhio eliminando le impurità provenienti dall’ambiente esterno. 

Con l’avanzare dell’età, c’è un peggioramento fisiologico della quantità e della qualità della composizione del film lacrimale, cosi come accade per tante altre reazioni biochimiche nell’organismo. Tuttavia, insieme a questa, ci sono altre concause responsabili dell’occhio secco:

• La ghiandola lacrimale deputata alla produzione del film non svolge completamente la propria funzione, producendo un film povero in lipidi.

 Il film lacrimale è scarso, per un eccesso di scarico dello stesso dai dotti lacrimali in uscita. 

 Gli ambienti troppo caldi, secchi e polverosi. Per esempio: in inverno il riscaldamento ad aria o il caldo eccessivo negli ambienti; d’estate l’aria condizionata; in tutte le stagioni l’esposizione a vento e raggi UV.

 La permanenza prolungata davanti ai monitor di smartphone, pc o tablet, sia per lavoro che per diletto. In questi casi si tende a mantenere lo sguardo fisso troppo a lungo sullo schermo, senza chiudere le palpebre, cosi da aumentare l’evaporazione della componente acquosa del film. 

 L’assunzione di farmaci come antistaminici, antipertensivi, immunosoppressori, diuretici, ansiolitici, contraccettivi orali, antidepressivi. 

 La menopausa: la secchezza delle mucose, indotta dal calo degli estrogeni, riguarda anche l’occhio.

 L’uso prolungato di lenti a contatto.

 L’occlusione di alcuni dotti sulla rima palpebrale, che blocca la secrezione lipidica del film lacrimale e che talvolta può degenerare nella formazione di calazi. 

Quando si verificano una o più tra queste condizioni si crea un’infiammazione generata dall’attrito e dal movimento a volte involontario delle palpebre che, aprendosi e chiudendosi, possono causare delle vere e proprie abrasioni. La condizione è paragonabile all’assenza di olio in alcuni ingranaggi meccanici o più semplicemente ai dolori articolari che possono colpire i nostri arti. Per questo motivo è fondamentale non temporeggiare e intervenire prontamente con alcuni accorgimenti. 

Quali sono i rimedi per gli occhi secchi?

Sicuramente è consigliabile l’instillazione frequente di colliri o dispositivi medici oftalmici, utili per colmare una carenza del film lacrimale e dare sollievo immediato. L’uso costante di questi prodotti è anche un’ottima soluzione per prevenire l’infiammazione correlata all’occhio secco, perché aiuta a ridurre l’attrito abrasivo.

In genere, un buon collirio dovrebbe contenere:

• Fattori di idratazione a lunga durata, come Acido Ialuronico e Idrossipropilmetilcellulosa (HPMC). Entrambi hanno un’elevata capacita di intrappolare le molecole di acqua e impedirne l’evaporazione senza offuscare la vista.

• Antinfiammatori naturali: Allantoina e Acido rosmarinico sono ottimi agenti lenitivi delle irritazioni.

• Una protezione da UV e dalla luce blu emanata dai monitor di smartphone, pc o tablet.

• Il massimo beneficio si avrà scegliendo un collirio senza conservanti, che per questo sarà realizzato con tecniche farmaceutiche particolari a garanzia di una ridotta contaminazione batterica durante il periodo di validità del prodotto aperto. 

• La sterilità deve essere mantenuta il più possibile, o con l’uso di conservanti, che sarebbe sempre meglio limitare, o con flaconi speciali con innovativa chiusura “Ophthalmic Squeeze Dispenser”. Da queste caratteristiche viene stimata la data di scadenza, dopo l’apertura.

• Una formulazione adatta anche ai portatori di lenti a contatto.

I nostri consigli per prevenire la secchezza oculare

Non solo l’uso del collirio: per fare prevenzione e limitare il disturbo degli occhi secchi, è indispensabile rivedere le proprie abitudini e adottare qualche semplice accorgimento nella vita di tutti i giorni.

• Lavare accuratamente le mani prima di qualsiasi contatto volontario con gli occhi. 

• Cercare di non esporsi eccessivamente al sole e di utilizzare occhiali da sole con lenti certificate, sia per la luce diretta, sia per quella riflessa.

• In caso di esposizione frequente a vento, aria calda o fredda, indossare protezioni oppure occhiali per attutirne gli effetti disidratanti.

• Durante l’inverno controllare che il tasso dell’umidità non scenda troppo a causa del riscaldamento.

• Se si sosta a lungo in ambienti polverosi, instillare spesso le lacrime artificiali, per rimuovere le impurità dall’occhio. 

• Scegliere un detergente viso delicato, per non aggredire la pelle e nemmeno gli occhi più sensibili. 

• Per quel che riguarda l’alimentazione, non dovranno mai mancare vitamine e minerali derivati da frutta e verdura, in particolare sono consigliati alimenti ricchi in Vitamina A (come tuorlo d’uovo, fegato, olio di fegato di merluzzo, latticini, ecc.) e carotenoidi (verdure a foglia, carote, albicocche, zucca, pomodoro, melone, peperone). 

• Bere la corretta quantità di acqua, cioè quella consigliata in base al proprio rapporto altezza/peso.


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