Acidità e bruciore di stomaco

Compare specialmente nei cambi di stagione, dopo i pasti o quando ci si mette in posizione sdraiata. È l’acidità di stomaco e si verifica a causa di un fisiologico passaggio di acido dallo stomaco verso l’esofago.

Quando a ciò si associa un dolore allo stomaco, in particolare una sensazione di bruciore allo sterno, si parla poi di reflusso gastroesofageo, disturbo comune che colpisce la maggioranza della popolazione. Infatti, per molti soggetti si tratta di una sintomatologia a fasi alterne, fra episodi acuti di varia intensità e stati di assenza del sintomo.

Per meglio comprendere alcune delle cause alla base del reflusso gastroesofageo e i giusti comportamenti da adottare, è utile conoscere a grandi linee alcuni dettagli di quella che è la funzionalità dello stomaco in condizioni normali, quindi di buona salute. 

Quali sono le funzioni dello stomaco?

Lo stomaco rappresenta il nostro primo fondamentale mezzo di difesa per contrastare l’ingresso nell’organismo di microrganismi patogeni, cioè batteri, funghi e virus che, una volta ingeriti, potrebbero provocare manifestazioni patologiche. Si tratta di una delle sue più importanti, eppure talvolta sconosciute, funzioni: proprio come l’epidermide che, quando mantiene la propria integrità, ha un ruolo di barriera dal modo esterno, in termini di microrganismi, insulti meccanici, fisici e chimici. 

In merito poi alla specifica funzione digestiva, nello stomaco sono presenti ghiandole che immettono al suo interno una secrezione acida, tramite la cosiddetta pompa protonica. La pompa protonica ha la funzione di ponte, ovvero permette il passaggio del succo gastrico dalla ghiandola all’interno della cavità gastrica. L’ambiente acido è la condizione indispensabile che rende possibile il disgregarsi del cibo, anche non perfettamente masticato, e l’annientamento di batteri, funghi e virus che involontariamente vengono ingeriti. 

Quali sono i sintomi correlati ai disturbi gastrici?

I sintomi correlati ai disturbi gastrici non sono sempre gli stessi e non si manifestano con la stessa intensità in tutti i soggetti. Inoltre questi segnali in alcuni casi possono coesistere, in altri manifestarsi singolarmente.

Tra i sintomi molto frequenti e facilmente associabili allo stomaco, la percezione di bruciore localizzato è senza dubbio il disturbo più diffuso e si può presentare sia durante o dopo il pasto che a stomaco vuoto.

Spesso, ma non sempre, in associazione potrebbe presentarsi il reflusso gastroesofageo. Ma cosa si intende con questo termine? È una condizione spesso cronica e recidivante, che si manifesta con un rigurgito, cioè una risalita involontaria verso l’esofago del contenuto gastrico (acido cloridrico, pepsina, enzimi duodenali, ecc.) o dei soli vapori dell’acido cloridrico presente. 

 Tra i sintomi meno diretti, e inoltre non sempre accompagnati dal classico disturbo dell’acidità, ci sono poi:

• dolore, crampo localizzato a livello dello stomaco e toracico e nella zona definita “retrosternale” della schiena, appena sotto le scapole.

• tosse secca e stizzosa, ma anche ipersalivazione, laringite, sensazione di corpo estraneo in gola, forme asmatiche, sapore amaro in bocca, naso che cola, afonia. Tutti questi sintomi sono provocati dall’effetto corrosivo dell’acido cloridrico evaporato. Spesso capita che siano gli unici sintomi, per questo sono anche estremamente fuorvianti nella ricerca di una diagnosi corretta e rapida;

• gonfiore addominale e digestione lenta;

• tachicardia e sensazione di battito del cuore forte, intenso.

Questi sintomi secondari, se trascurati, possono sfociare anche in uno stadio patologico importante, con erosione delle mucose e, nei casi più gravi, formazione di ulcerazioni nello stomaco e nel duodeno, esofago e cavo orale. Senza dimenticare poi la sindrome, spesso correlata, del colon irritabile. 

Quante persone soffrono di questi disturbi?

L’aumento della condizione di stress tipico della nostra epoca e il periodo storico incidono notevolmente sui disturbi gastrici, diventandone fattori di rischio. In genere 2 italiani su 3 soffrono di acidità gastrica e il 30% circa soffre invece di reflusso, con un aumento dell’incidenza sopra ai 60 anni. Di questi ultimi circa il 40% soffre di acidità gastrica. Il 30-35% dei casi di reflusso subisce inoltre delle complicanze in termini di erosione della mucosa: per questo è importante ribadire l’importanza di non trascurare i primi sintomi, soprattutto quando si ripresentano con frequenza.

Quali sono le maggiori cause responsabili alla base di iperacidità e reflusso?

Ecco alcuni tra i fattori che provocano e progressivamente peggiorano un sintomo lieve e sporadico fino a farlo divenire acuto e condizionante:

• aumento dei livelli di cortisolo durante i cambi di stagione: ciò causa un aumento della secrezione acida gastrica;

• pasti scarsi o uno stato di digiuno prolungato stimolano la produzione di succhi gastrici e comportano un contatto diretto e immediato dell’acido prodotto con la mucosa, che tenderà a infiammarsi;

• pasti troppo spesso abbondanti o ricchi di grassi cotti, che allungano i tempi di digestione;

• consumo di alimenti naturalmente acidi;

• consumo eccessivo di alcolici e fumo;

• utilizzo di farmaci;

• stato di stress prolungato.

Ci sono poi cause imputabili a una condizione fisica soggettiva, come:

• un’alterata chiusura dello sfintere gastroesofageo, cioè quella valvola presente tra stomaco ed esofago che ha il compito di trattenere nello stomaco il suo contenuto e di impedirne la fuoriuscita verso l’esofago;

• Altre condizioni come sovrappeso, gravidanza, presenza di ernia iatale;

• Scarsa attività sportiva, sedentarietà e abitudine di coricarsi subito dopo i pasti;

• Patologie e stati di infiammazione cronica dell’organismo.

Come possiamo prevenire questi disturbi?

Il primo consiglio per prevenire o migliorare i disturbi gastrici è rivedere la propria alimentazione, sostituendo o limitando il consumo di tutti gli alimenti che possono essere irritanti. Inoltre, può essere utile conoscere alcuni attivi naturali, capaci di tamponare l’acidità e favorire la rigenerazione della mucosa gastrica ed esofagea.

Alcuni principi attivi naturali, infatti, sono utili a formare un vero e proprio “tappo galleggiante” sul contenuto gastrico, in grado di evitare il reflusso. Tra questi ci sono:

• Malva, camomilla, passiflora e calendula, in forma di tisana in foglie e integratori. I loro estratti da sempre svolgono un’azione antinfiammatoria e antispastica, cioè di riduzione dei crampi.

• Liquirizia, dalle proprietà antinfiammatorie, antispastiche, cicatrizzanti e protettive: ha un’azione simile a un gastroprotettore naturale.

• Succo puro di Aloe, che aiuta a lenire e creare un film protettivo, ricco in polisaccaridi che isolano la mucosa e ne favoriscono la rigenerazione.

• Argilla in polvere, che vanta una nota funzione come antiacido. 

Attenzione all’uso cronico dei farmaci, utilizzati senza riscontro medico

I farmaci contro acidità e reflusso sono efficaci e sbrigativi, spesso anche nei casi in cui non c’è nemmeno un minimo sforzo di cambiamento dello stile di vita. Da qui il frequente abuso del consumo di antiacidi, farmaci anti-reflusso, inibitori della pompa protonica (PPI), meglio conosciuti come gastroprotettori.

L’assunzione ripetuta di questi ultimi è correlata a un maggiore rischio di cattiva digestione, aumento delle infezioni gastrointestinali (es: Helicobacter pylori), osteoporosi, carenza di magnesio, disturbi cognitivi, infezioni batteriche gastrointestinali e altri tipi di patologie; al contrario, un’assunzione occasionale limiterà la degenerazione del disturbo acuto in forme più gravi. Si consiglia perciò di valutare l’assunzione di questi farmaci sempre seguendo il consiglio del medico specialista. 

I nostri consigli

Ecco qualche suggerimento per migliorare il proprio stile di vita: basta fare delle piccole correzioni alle proprie abitudini per notare i primi segnali di riduzione dei disturbi come acidità e reflusso. 

• Abituarsi a fare dei piccoli pasti leggeri durante l’arco della giornata: il cibo adeguato contrasta l’azione erosiva dell’acido gastrico sulle mucose. 

• Masticare bene il cibo: la masticazione supporta l’attività digestiva dello stomaco, che farà un minor sforzo digestivo e produrrà meno acido. 

• Limitare il consumo di cibi o alimenti come aceto, caffè, tè, ginseng, cioccolata, yogurt, bevande gassate, pomodoro, agrumi, kiwi, alcolici, castagne, ceci, brodo di carne, spezie, frutta secca, salumi, formaggi stagionati, cibi troppo caldi o troppo freddi.

• Preferire, invece, i pasti semplici e conditi con grassi vegetali crudi. Scegliere la cottura al vapore, ai ferri, alla griglia, alla piastra, al forno e al cartoccio. Sono da preferire anche le carni bianche e il pesce magro, latte scremato, cereali integrali, finocchi, carote, zucchine e cavolo, patate, avocado, mele e banane.

• Smettere di fumare.

• Programmare i pasti a orari regolari e, quando possibile, fare una piccola passeggiata subito dopo.

• Dormire con due cuscini posti dal lato della testa: essere completamente in posizione orizzontale favorisce il reflusso a causa della forza di gravità. Al contrario, con una posizione leggermente più sollevata, i succhi gastrici non tenderanno a risalire.

• Bere nella giusta quantità e preferire l’acqua naturale e non gassata.

• Coccolarsi con il consumo di tisane tiepide, a base di malva, zenzero e passiflora.

• Evitare di restare a stomaco vuoto troppo a lungo.

 

Vuoi approfondire altri temi? Consulta gli articoli del blog Consigli del Ben Essere

Articoli
Correlati

Consigli del Ben Essere

Traumi e contusioni

L’attività fisica deve essere proporzionata all’età e allo stato fisico, per evitare infiammazioni e infortuni L’attività fisica – a partire

Continua »
geloni
Consigli del Ben Essere

Geloni

Un disturbo molto comune e tipico dei mesi più freddi, causato dai repentini sbalzi di temperatura Con l’arrivo dell’inverno, la

Continua »
Consigli del Ben Essere

Benessere della gola

Nei mesi invernali, i disturbi correlati alla mucosa della gola sono molto frequenti, quindi è salutare sia fare una buona

Continua »