Raffreddore nei bambini

Spesso il raffreddore nei bambini è accompagnato da mal di gola, stanchezza e febbre: una sintomatologia che in genere si risolve nel giro di 3-4 giorni, con le cure opportune.

Il raffreddore è un’infezione di origine virale delle prime vie respiratorie, che colpisce maggiormente in età pediatrica. In un anno, infatti, i bambini possono contrarre il raffreddore dalle 6 fino alle 8 volte, a differenza degli adulti che si raffreddano al massimo 2-3 volte l’anno.

Quali sono i sintomi?

I sintomi del raffreddore sono ben noti e sono: congestione nasale, starnuti e naso che cola. Un sintomo classico che si riscontra nei bambini è la respirazione rumorosa, dovuta alla presenza di muco nel nasino. Il muco, durante questa infezione, viene prodotto in quantità maggiori e inizialmente si presenta più fluido e trasparente e, col passare dei giorni, diventa giallastro e denso. Questo è un meccanismo di difesa del nostro organismo, in quanto la funzione del muco è quella di intrappolare ed eliminare l’agente patogeno responsabile (con starnuti, colpi di tosse oppure quando soffiamo il naso).

Spesso il raffreddore nei bambini è accompagnato da mal di gola, stanchezza e febbre: una sintomatologia che in genere si risolve nel giro di 3-4 giorni, con le cure opportune.

Perché i bambini sono maggiormente predisposti? Il ruolo del sistema immunitario

Il sistema immunitario ha il compito di difenderci dall’aggressione di agenti infettivi, come virus e batteri. La sua efficienza non è costante nel corso della vita, ma varia in relazione all’età: anziani e bambini hanno infatti le difese immunitarie più basse. Inoltre, le difese immunitarie dipendono anche dalle condizioni fisiche complessive (gravidanza, debilitazione), dallo stile di vita e dallo stress.

Il sistema immunitario è uno scudo difensivo che funziona “a memoria”. Quando il nostro organismo incontra un agente patogeno sviluppa una memoria, cioè sviluppa degli anticorpi specifici per esso, in modo tale da essere pronto e più preparato a sconfiggerlo in tempi minori, in caso di seconda esposizione.

Il sistema immunitario dei bambini è immaturo, alle prime armi: si ritrova cioè a contatto con virus e batteri per le prime volte e non ha, dunque, ancora prodotto gli anticorpi capaci di fronteggiare gli agenti patogeni. La risposta immunitaria nel bambino è, per tale ragione, più lenta e ci vorranno tempi di guarigione maggiori rispetto all’adulto.

Care mamme, benvenute a scuola! Dove e come si contagia il vostro bambino

Le mamme che per la prima volta si approcciano al mondo scolastico devono sapere che i loro bambini sicuramente andranno incontro a episodi di raffreddore e febbre più frequenti. Ciò è dovuto a:

• gli sbalzi di temperatura: la scuola inizia a metà settembre e, con il preludio dell’autunno, iniziano a comparire le prime infezioni virali, che permangono per tutta la stagione invernale;

il contatto con oggetti e superfici contaminate da germi;

• gli ambienti chiusi e affollati (come aule e palestre), che facilitano l’esposizione al virus.

La trasmissione avviene tramite le goccioline di saliva e può avvenire tramite contatto diretto (da bambino a bambino) o indiretto (dall’oggetto infetto al bambino).

“Chi” causa il raffreddore?

Il  raffreddore è un infezione provocata da numerosi virus; tra questi ricordiamo i rhinovirus (i più comuni), gli orthomyxovirus, gli adenovirus e i coronavirus. Questi ultimi appartengono alla stessa famiglia del virus responsabile della famosa infezione da SARS-COVID-19, ma ovviamente sono ceppi diversi.

Dunque, quando è Covid-19 e quando è un banale raffreddore?

Nei tempi odierni, anche un banalissimo raffreddore è fonte di allarmismo. Con l’arrivo della variante Omicron, infatti, i sintomi del Covid-19 sono diventati similari a quelli del raffreddore. Anche se il Covid-19 è più comunemente caratterizzato anche da dolori muscolari e sensazione di ossa rotte, per escludere questa infezione è necessario effettuare un tampone antigenico o molecolare.  

I rimedi

Il raffreddore è un’infezione che deve fare il suo decorso, nel senso che guarisce da sola nel giro di 5-7 giorni (a volte anche di più). Anche se non esistono farmaci a disposizione per abbreviare la durata, ci sono alcuni rimedi molto efficaci per alleviare i sintomi:

Lavaggi nasali. Effettuare quotidianamente lavaggi nasali con soluzione fisiologica favorisce l’eliminazione del muco e la pulizia delle cavità nasali. Questi sono utili soprattutto prima di andare a dormire.

• Spray nasali con soluzione ipertonica. Le soluzioni ipertoniche sono delle formulazioni concentrate, a base di sali, che agiscono in maniera meccanica, secondo un processo di osmosi, al fine di rendere più fluido e rimuovere precocemente il muco all’interno delle cavità nasali. Queste soluzioni in alcuni pazienti (soprattutto nei bambini e negli anziani, che presentano una mucosa nasale più delicata) presentano l’inconveniente di danneggiare l’epitelio, creando delle piccole lesioni, che possono dare lievi sanguinamenti. Per ovviare a questo effetto collaterale, è importante che tali formulazioni presentino anche Acido ialuronico che riduce al minimo i danni sull’epitelio e ne favorisce la sua cicatrizzazione. Inoltre, la presenza all’interno della stessa formulazione di estratti balsamici, per esempio il Timo, agevola ancor di più l’effetto decongestionante delle cavità nasali.

• Spray per la gola di origine vegetale a base di Ribes nero, Echinacea, Propoli e Piantaggine, indicati per promuovere il benessere di naso e gola che, in alcuni casi, risultano anche molto efficaci per la funzionalità delle prime vie respiratorie.

• Sciroppo in caso di tosse a base di Piantaggine, Grindelia, Verbasco e Altea efficaci per la loro azione emolliente e lenitiva della mucosa orofaringea e per il ripristino della funzionalità delle prime vie aeree.

I nostri consigli: buone pratiche da attuare in caso di raffreddore del bambino

• Umidificare gli ambienti, in modo da mantenere ben idratate le mucose e favorire la corretta respirazione nel bambino.

• Utilizzare un diffusore d’ambiente con oli essenziali di Lavanda e Tea Tree, potenti disinfettanti dalle proprietà antimicrobiche, antivirali ed antibatteriche. In più, la dolce emissione sonora del diffusore rilasserà il bambino e stimolerà il sonno.

• Idratare continuamente il bambino con acqua e bevande calde, soprattutto in condizioni febbrili, per evitare la disidratazione.

• Curare la sua alimentazione, prediligendo frutta e verdura di stagione. Sì anche a succhi, centrifugati, brodo caldo, minestrine, creme di cereali e spremute d’arancia.

Insegnare al bambino a lavarsi spesso le mani: la misura più efficace per interrompere la trasmissione degli agenti patogeni.

• E infine tante coccole! Carezze e attenzioni sono un bisogno essenziale di cui non ci stancheremo mai nell’arco della nostra vita. Cari genitori e cari nonni, dunque, coccolate i vostri bambini, soprattutto nei periodi di malattia, in modo da rassicurarli e farli sentire protetti, al sicuro e pronti con loro ad affrontare tutto e tutti.

 

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