Traumi e contusioni

L’attività fisica deve essere proporzionata all’età e allo stato fisico, per evitare infiammazioni e infortuni

L’attività fisica – a partire dalla camminata breve dell’anziano fino allo sport praticato a diversi livelli – ha innumerevoli benefici ed è consigliata a tutte le età per mantenere o raggiungere una condizione di buona salute. Tuttavia, è di fondamentale importanza che ogni forma di movimento fisico sia accompagnato anche da misura e buon senso, oltre che da costanza e volontà. Questo al fine di non ottenere l’effetto contrario: infatti il movimento, affinché sia salubre, dovrà essere proporzionato all’età e al proprio stato fisico, per evitare infiammazioni e infortuni. Nel caso dell’attività sportiva, l’allenamento andrà personalizzato sia nella fase iniziale sia nelle successive, considerando le variabili soggettive di ognuno, adulto, bambino, anziano, sportivo, ecc.

 
Quali sono i sintomi che caratterizzano uno stato infiammatorio?

Per meglio identificare alcuni sintomi che caratterizzano uno stato infiammatorio isolato o derivato da una contusione, possiamo immaginare un motore che, sollecitato a dare la massima prestazione, tenderà a surriscaldarsi: allo stesso modo si comportano le nostre strutture osteoarticolari. Questo significa che, in seguito ad attività motorie intense e continuative, tenderanno a infiammarsi, aumentando il rischio di disturbi o infortuni, così come un motore potrebbe rompersi.

Allo stesso modo, un soggetto sedentario è a rischio di infiammazioni e contusioni, per una condizione di debolezza e di mancato supporto delle strutture di sostegno, provocati dall’inattività. 

Il primo sintomo di infiammazioni da trauma o da problemi osteoarticolari è sicuramente il dolore. Può essere di intensità variabile ed è provocato in parte anche dalla pressione del liquido o edema che tende ad accumularsi nella zona interessata. Questo versamento proviene dai vasi linfatici ed è dovuto al fatto che il nostro organismo reagisce spegnendo l’infiammazione proprio come si farebbe con un incendio: utilizzando l’acqua. 

Nel caso di una contusione da trauma non di rado si forma un ematoma, a causa della rottura di alcuni capillari. Altri evidenti sintomi di infiammazione sono il riscaldamento e la comparsa di rossore della zona in questione: il calore emanato dilata i vasi sanguigni, aumentando cosi l’irrorazione del tessuto. 

In caso di trauma muscolare, a seconda che si tratti di contrattura o stiramento o rottura, avremo una condizione di dolore e difficoltà motoria crescenti, fino anche all’immobilità nelle lesioni più gravi. 

In generale le infiammazioni dell’apparato locomotore riguardano in prevalenza le articolazioni: tra queste in particolare quelle di ginocchia, caviglie, gambe e piedi, perché su queste grava maggiormente il peso di tutto il corpo.

 

Quali sono i soggetti più colpiti da infiammazioni e contusioni?

I disturbi infiammatori dell’apparato locomotore riguardano circa il 58% dei soggetti sopra ai 65 anni. In linea con questi dati, nella popolazione femminile, il 50% delle donne in menopausa lamenta un aumento dei dolori osteoarticolari e muscolari. 

 

Quali sono le cause più frequenti che portano a infiammazioni e contusioni? 

Una macchina con molti chilometri è più soggetta a rotture. Allo stesso modo, gli anziani saranno tra i soggetti più colpiti dai disturbi dell’apparato locomotore, per un eccesso di usura delle parti coinvolte. Quindi la prima fra le cause dei disturbi osteoarticolari è l’invecchiamento: il corpo è maggiormente esposto a infiammazioni o traumi, anche semplicemente a causa di un fisiologico indebolimento strutturale. Inoltre, in seguito a tale indebolimento, sono più probabili anche cadute con possibili contusioni, traumi e ferite. 

La seconda causa è poi lo stato di usura della “macchina-locomotiva umana”: le articolazioni fisiologicamente funzionano come gli ingranaggi di un motore e necessitano della giusta “lubrificazione”, per ridurre al meglio l’attrito fra le sue parti, con minor rischio di rotture. Le articolazioni del corpo – sia per l’avanzare dell’età, ma anche per l’eccessiva attività sportiva – subiscono la continua erosione delle cartilagini e la riduzione della quantità di liquidi articolari presenti come lubrificanti. Questa condizione porta a un peggioramento della funzionalità articolare e di conseguenza infiammazione, dolore e gonfiore. 

Quando un’articolazione è sottoposta a sforzo eccessivo, sono più frequenti i disturbi a carico di ossa, muscoli e tendini, che talvolta riguardano anche l’arto opposto a quello dolente. Questo perché si tende a non sforzare una gamba dolorante o gonfia, spostando il peso del corpo su quella più stabile che però non è preparata a tale sforzo eccessivo. E un muscolo indolenzito aumenta la possibilità di infortuni. 

In particolare nel merito di un’infiammazione muscolare le cause possono essere contratture, stiramenti o rotture, nei casi più gravi: è importante che un professionista del settore identifichi tali cause, il modo da individuare il migliore approccio e i più adatti accorgimenti. 

Infine, una piccola precisazione per la sfera femminile. Tra le motivazioni più comuni che portano a stati infiammatori nelle donne c’è la fase della menopausa, nella quale il calo fisiologico degli ormoni causa un aumento delle infiammazioni muscolari e articolari, a causa della crescente alterazione strutturale di articolazioni, muscoli e ossa.

 

Come possiamo prevenire e attenuare alcuni stati infiammatori? 

Il miglior modo per affrontare una contusione o un’infiammazione è sicuramente il riposo. Infatti, il rischio di trascurare il recupero è quello di peggiorare la condizione e rischiare infortuni. 

Sono inoltre numerose le sostanze che possono essere utilizzate per ridurre le infiammazioni provocate da movimento o da contusione.

• Nel caso di una caduta accidentale o di un urto è consigliabile applicare tempestivamente sulla cute integra creme o cerotti che rilasciano specifiche sostanze a base naturale, come Escina, Rusco e Centella, che aiuteranno a riassorbire il liquido e l’ematoma. La Bromelina poi svolge un’importante azione antinfiammatoria che riduce gonfiore e dolore.

• Se invece l’infiammazione è causata da infortuni o dal semplice movimento, possiamo intervenire in modo più deciso con estratti naturali di Arnica, Salice bianco, Boswellia, tutti dalle note proprietà antinfiammatorie. Inoltre, per avere migliori risultati può essere utile assumere integratori le cui sostanze rientrano nella costituzione e nel rafforzamento di cartilagini, tendini, legamenti: tra quiesti la Glucosamina, Condroitina e l’Acido ialuronico, in associazione agli estratti di Curcuma, un antinfiammatorio naturale a 360 gradi. 

• Quando la terapia richiede anche il rilascio di calore, ecco che può essere di aiuto la Canfora, dall’azione termogenica ovvero capace di produrre calore utile a rilassare le fibre muscolari. 

• Per chi è sottoposto a sforzi muscolari o pratica sport intensi, si consiglia poi l’assunzione di aminoacidi essenziali che contribuiranno velocemente alla riparazione delle fibre muscolari. Aiuteranno ad avere una ripresa più rapida dell’attività fisica, favorendo anche il mantenimento della massa muscolare durante uno stop prolungato.

 

I nostri consigli di prevenzione

• Aggiungere a ogni pasto la giusta quota proteica, fondamentale per la sintesi di cartilagini, tendini e muscoli. Chiaramente è importante associare le proteine a un equilibrio degli altri macronutrienti, carboidrati e grassi, includendo frutta e verdura per un apporto minerale e vitaminico non secondario a quello proteico.

• Esporsi al sole, per favorire la produzione fisiologica di Vitamina D, da cui dipende lo stato minerale dell’osso e quindi il benessere osteoarticolare e la prevenzione di infiammazioni e contusioni. 

• Prima e dopo gli allenamenti è sempre consigliabile fare riscaldamento: un piccolo accorgimento ma molto utile sia per migliorare la performance sportiva che per prevenire gli stati infiammatori.

• In seguito a uno stato infiammatorio articolare o muscolare, seguire i giusti tempi di recupero e di riposo, indispensabili per una pronta e graduale ripresa dell’attività fisica abituale. 

• Nel caso di dolori muscolari/articolari, prestare attenzione all’utilizzo della terapia del caldo e del freddo. Molto spesso viene applicata infatti in maniera scorretta, rischiando di peggiorare la condizione di partenza. Per questo motivo, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista che saprà indirizzarci nella giusta scelta.

 

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