Benefici del caffè

Il caffè: la bevanda del risveglio e molto altro…

Il caffè è una delle bevande più popolari e consumate in tutto il mondo: amato per il suo gusto e il suo aroma, è apprezzato anche per i suoi effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale.

 
Caffè = caffeina?

Tutte le volte che parliamo di caffè pensiamo alla caffeina, ai suoi effetti eccitanti e al consumo limitato di cui dobbiamo farne a causa di essa. In realtà, il caffè è una miscela complessa di oltre 1000 componenti e la caffeina non rappresenta l’elemento principale; in essa ritroviamo, in percentuali ridotte, carboidrati, lipidi, proteine, potassio e magnesio e una serie di composti bioattivi dalle proprietà sorprendenti.

 

La caffeina

La caffeina, nota anche come teina, chimicamente si classifica come alcaloide naturale ed è una sostanza presente nel caffè, nel tè, nella cola e nel cacao. Essa è ben conosciuta, in quanto dotata di innumerevoli proprietà. La caffeina esercita la maggior parte delle sue attività attraverso un antagonismo dei recettori dell’adenosina: in termini pratici, la caffeina, legandosi a questi recettori al posto dell’adenosina, determina effetti neuro-stimolanti, motivo per cui il caffè rappresenta l’irrinunciabile sveglia di tantissime persone al mattino. La caffeina ha molteplici azioni positive sul cervello: aumenta la vigilanza, migliora la concentrazione e il benessere, l’umore e limita la depressione.

La caffeina è anche utilizzata come principio attivo in alcune specialità medicinali, in associazione con farmaci analgesici (come il paracetamolo), di cui ne potenzia l’effetto, per il trattamento dell’emicrania e del mal di testa.

 

La caffeina e il consumo inappropriato di caffè

Il caffè è un toccasana per la nostra salute: infatti solo un suo consumo esagerato è la causa della comparsa di alcuni spiacevoli effetti collaterali. La caffeina, ad alte dosi, esercita un’attivazione del sistema nervoso simpatico, con particolare rilievo per l’apparato cardiovascolare: ciò si traduce in un aumento del battito cardiaco, sbalzi pressori e tremori.

 

Quante tazzine di caffè, dunque, si possono bere al giorno?

Dal momento che la caffeina è presente in altre specie vegetali, tra cui il cacao ed il tè, occorre tenere in considerazione anche l’assunzione di essa tramite altri alimenti, se compaiono nella nostra dieta quotidiana. Nell’ultimo decennio, le autorità di regolamentazione alimentare hanno concluso che il consumo di caffeina non è dannoso se consumato a livelli di 400 mg al giorno, che corrispondono a circa 4 tazzine di caffè.

 

La composizione del caffè: la potenza del fitocomplesso

Le proprietà salutari del caffè sono attribuite al suo ricco fitocomplesso, cioè l’insieme delle sostanze che assumiamo quando beviamo una tazzina di caffè. Ne fanno parte la caffeina ed altri composti bioattivi, quali l’acido clorogenico, melanoidine, diterpeni, idrossiidrochinone e acido caffeico. Tutti questi costituenti manifestano attività antiossidanti, cioè hanno la capacità di proteggere le nostre cellule dai danni ossidativi.

L’acido caffeico, nel dettaglio, possiede una vasta gamma di proprietà benefiche: è un fitonutriente appartenente alla famiglia dei flavonoidi che presenta, oltre alle attività antiossidanti, proprietà immunomodulatorie (cioè capace di interferire positivamente sul nostro sistema immunitario) e antinfiammatorie.

Nel caffè, dunque, ritroviamo numerose sostanze che singolarmente agiscono a beneficio dell’organismo, ma i benefici del caffè non derivano dall’attività del singolo componente, bensì dall’azione sinergica di tutte le sostanze di cui è composto.

Più nel dettaglio, diversi studi epidemiologici associano il consumo di caffè a:

minori rischi di morte cardiovascolare: contrariamente a quanto si pensa, il caffè ha effetti preventivi sulla salute del cuore;

ridotta incidenza di diabete mellito di tipo II e sindrome metabolica. La sindrome metabolica è una costellazione di fattori di rischio (ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti, obesità) che possono portare a una patologia più complessa. Con l’aumentare degli stili di vita sedentari e a seguito della pandemia da COVID-19, si prevede che il numero di persone affette da sindrome metabolica crescerà nei prossimi anni. Non esiste, ad oggi, un’unica strategia che possa fermare la sindrome metabolica, ma diversi studi hanno riferito che il consumo di caffè negli adulti (fino a tre tazzine al giorno) riduce il rischio di sindrome metabolica e diabete di tipo II;

un miglior controllo dell’asma, ma anche la prevenzione del declino cognitivo e la riduzione del rischio di sviluppare ictus, morbo di Parkinson e morbo di Alzheimer;

un ridotto rischio di cancro al fegato. Negli ultimi 20 anni, moltissimi studi epidemiologici e sperimentali hanno dimostrato gli effetti positivi del caffè sulle malattie croniche del fegato: effetti positivi sugli enzimi epatici, miglioramenti nella steatosi epatica e fibrosi, riduzione del rischio di cirrosi e carcinoma epatocellulare.

 

Le 3 C del caffè: Caldo, Comodo e in Compagnia!

Oltre ai vantaggi terapeutici sopra citati, concedersi una tazzina di caffè è un rituale che ha un impatto psicologico del tutto positivo. È sufficiente pensare alla classica, abituale, tazzina di caffè bollente e fumante che ci sveglia al mattino, per stare meglio. Ma il caffè non è solo questo. Il caffè unisce e ha unito da sempre intere generazioni intorno a un tavolo, semplicemente per condividere un momento insieme, spesso il momento subito dopo la pausa pranzo. Dunque, il caffè migliora il nostro umore, ma ha anche un impatto notevole a livello sociale. Che sia espresso, in cialde o in capsule, il caffè è un momento di pausa, un momento che ci concediamo per rilassarci, per scambiare due chiacchiere con i colleghi al lavoro o per creare spazi e momenti con le persone, un motivo per cui vedersi con un amico e condividere del tempo con lui davanti a un caffè.

 
Curiosità

• Il caffè decaffeinato, cioè privo di caffeina, ha benefici simili al caffè normale. Come abbiamo visto, ciò è dovuto al fatto che, oltre alla caffeina, sono gli altri componenti quelli che contribuiscono agli effetti protettivi su salute e benessere.

Il caffè espresso è una tecnica di preparazione del caffè, tra le più diffuse in tutto il mondo. La sua popolarità è in parte attribuita all’aroma intenso e al sapore gradevole che permette di mantenere. Ciò è dovuto alla presenza di alcune sostanze (aldeidi, composti solforati, furani, ecc.) che ne esaltano la frazione aromatica, alla temperatura e pressione dell’acqua e alla granulometria della particella di caffè.

Caffè e mal di testa: bere una tazzina di caffè è realmente efficace per il trattamento del mal di testa.

 

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Bibliografia

• Coffee for Cardioprotection and Longevity, James H O’Keefe, 2018

• Coffee and Arterial Hypertension, Stanisław Surma 2021

• Caffeic Acid on Metabolic Syndrome: A Review, Nellysha Namela Muhammad Abdul Kadar, 2021

• Coffee and its consumption: benefits and risks, Masood Sadiq Butt 1, M Tauseef Sultan, 2011

• The Impact of Coffee on Health, Karen Nieber 1, 2017

• Coffee: biochemistry and potential impact on health, Iziar A Ludwig et all. 2014

Characterization of the Aroma Profile and Main Key Odorants of Espresso Coffee, Simone Angeloni  et all. 2021

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