disturbi del sonno
I disturbi del sonno

disturbi del sonno

I disturbi legati al sonno sono estremamente condizionanti, oltre a colpire moltissime persone. I soggetti che ne soffrono, infatti, non riescono a trarre quel beneficio rigenerante per avere, il giorno successivo, la prontezza fisica e la lucidità mentale necessarie per affrontare la giornata tra attività lavorative, familiari o semplicemente per godere del proprio tempo libero. 

I disturbi del sonno: quali sintomi li rivelano?

Una scarsa qualità del sonno è propria sia di chi si addormenta a tarda ora, sia di chi invece si addormenta in tempi brevi, ma poi è soggetto a risvegli notturni frequenti e difficoltà a prendere sonno nuovamente. 

Il protrarsi di queste condizioni è facilmente riconducibile a un calo dell’energia e del tono dell’umore, oltre che a stati di agitazione, ansia, tensioni crescenti, mal di testa, problemi gastrointestinali.

Quante persone ne soffrono?

Questa sintomatologia è riscontrabile non solo in chi si trova ad affrontare problemi oggettivi importanti di tipo familiare, lavorativo, di salute… Oggi, infatti, riguardano spesso anche persone semplicemente impegnate nella gestione della propria quotidianità. Per questo c’è un significativo aumento dei casi

Possono ritenersi colpiti dai disturbi del sonno tutti coloro che manifestano la sintomatologia per almeno tre volte alla settimana, per un periodo che si protrae fino a tre mesi.

Da studi statistici emerge che a soffrirne sia almeno 1 individuo su 4. Dall’inizio della pandemia, poi, il valore percentuale è salito al 30% della popolazione, includendo bambini e ragazzi. Parallelamente a un aumento fino al 20% di chi fa uso di farmaci ipnoinducenti. 

Quali fattori influenzano la qualità del sonno?

Tra le cause dell’insonnia potrebbe esserci di base un’alterata regolazione del ciclo sonno-veglia, indotto sia da alterazioni di natura endocrina, sia da uno stile di vita poco regolare, cioè con orari variabili delle ore di sonno nelle varie fasi della giornata, tipico di chi svolge lavori su turni o di chi, viaggiando molto, subisce gli effetti del jet-lag

Inoltre, una condizione di stress costante, con una conseguente ipersecrezione di cortisolo da parte della corteccia surrenale, gioca un ruolo di rilievo nell’insonnia e negli altri disturbi del sonno: alcuni soggetti iniziano la loro giornata già con la preoccupazione di tutti gli impegni o i compiti che dovranno svolgere.

Alti livelli ematici di cortisolo, “l’ormone dello stress”, sono responsabili del costante stato di ansia, dell’agitazione, ma anche dell’irritabilità e dell’ipersensibilità al dolore tipiche di moltissimi soggetti che soffrono di disturbi del sonno. Senza contare le alterazioni metaboliche, endocrine e immunitarie che derivano da una costante secrezione di questo ormone. 

In ultima analisi, l’accumulo durante il giorno delle tensioni neuromuscolari è in parte responsabile alla sera di una sovra-stimolazione del sistema nervoso, tale da non conciliare l’addormentamento o da indurre ripetuti risvegli. Questa condizione protratta è riconducibile a un aumento di episodi di insonnia e sarà responsabile di un circolo vizioso: meno si dorme, più aumenta il livello di stress e di conseguenza la tensione diurna, per cui sempre meno si avrà un sonno ristoratore e rigenerante.

Esistono dei rimedi per i disturbi di sonno?

Quando i disturbi del sonno iniziano a manifestarsi con maggiore frequenza, è consigliabile prima di tutto cercare di individuarne la causa alla base e prestare attenzione a qualche buona abitudine necessaria per ristabilire una corretta routine del sonno. Prima di pensare a una terapia farmacologica, è sempre consigliabile un consulto con il proprio medico o farmacista di fiducia.

Per una migliore qualità del sonno è molto utile, intervenendo fin dai primi sintomi, il supporto di preparati fitoterapici e naturali: in sinergia tra loro, gli estratti erbali possono infatti intervenire su più aspetti contestualmente.

Come scegliere un buon integratore per il sonno e il rilassamento?

La qualità di un buon fitoterapico è data dalla presenza di estratti botanici nelle quantità opportune e in forme adatte per avere un assorbimento ottimale del preparato erboristico. 

In particolare, si segnala che le componenti botaniche presenti in forma di estratto fluido possono apportare migliori benefici, perché la loro concentrazione in fitoattivi può essere anche dieci volte superiore rispetto ad altre forme farmaceutiche erboristiche, come le tinture madri o i macerati glicerici.

Per lo stesso motivo, anche la presenza di oli essenziali migliora ulteriormente l’efficacia del prodotto scelto. Gli oli essenziali sono ottenuti con tecniche estrattive particolari fra le quali la distillazione in corrente di vapore, alcool, solvente, l’estrazione su substrato grasso detto enfleurage, tramite spremitura. Rispetto ad altri preparati, i fitoattivi presenti negli oli essenziali sono più molto concentrati, tali da sostenere un ottimo assorbimento e una buona distribuzione nei tessuti degli organi bersaglio.

Quali sono i principali rimedi naturali efficaci per dormire meglio?

• La VALERIANA, dalle proprietà ansiolitiche, antispastiche e sedative. Svolge un’azione ipnoinducente e riduce le tensioni neuromuscolari, per un’azione diretta sui neurotrasmettitori che inibiscono il sistema nervoso centrale. Per questo è consigliata nel caso di addormentamento difficoltoso o per i risvegli notturni, l’ansia, ma anche per cefalee ed emicranie, dolori cervicali e disturbi intestinali correlati anche al colon irritabile. Tutti, cioè, sintomi correlati anche a uno stato di stress protratto.

La PASSIFLORA, i cui flavonoidi conferiscono proprietà ansiolitiche e gli alcaloidi hanno un’azione antispastica. Per questo favorisce il rilassamento, riduce lo stato di ansia e contribuisce a ridurre i disturbi del sonno. 

Il BIANCOSPINO contiene flavonoidi che, fra le molteplici proprietà, riducono la frequenza del battito cardiaco, regolano la pressione arteriosa, unitamente a un effetto protettivo coronarico. Di aiuto per placare lo stato di tensione, di ansia, le palpitazioni e l’insonnia. 

Un’altra pianta officinale che contribuisce alla riduzioni dei disturbi correlati a stress e insonnia è la LAVANDA – in forma di olio essenziale – ad azione ansiolitica, sedativa, miorilassante. All’interno troviamo un’alta concentrazione di principi attivi, fra i quali il linalolo che, grazie alla rapida distribuzione nei tessuti, aiuta a migliorare il rilassamento psicofisico e il sostegno del tono dell’umore, riduce tensioni e ansie, stabilizzando anche la pressione arteriosa.

I nostri consigli

Viene definita “igiene del sonno” quella serie di raccomandazioni comportamentali e ambientali utili per promuovere un sonno sano in adulti, anziani e bambini. In altre parole, prendersi cura di sé stessi è il primo piccolo passo da compiere per tutelare il proprio sonno. I nostri consigli per ristabilire una corretta routine del sonno sono:

Evitare cene abbondanti e in tarda ora; prediligere un pasto leggero a cena da concludersi almeno 3 ore prima di dormire.

Evitare l’attività fisica intensa nel tardo pomeriggio o di sera. Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che allenarsi poco prima dell’orario in cui ci si addormenta (o ci si dovrebbe addormentare!) potrebbe causare insonnia e altri disturbi del sonno.

Praticare attività fisica durante la giornata, in modo da scaricare la tensione, alleviare lo stress ed essere più stanchi e rilassati prima di andare a dormire; sono molto indicate attività come yoga e pilates. Senza dimenticare lo stretching e l’allungo muscolare dopo gli esercizi.

Limitare l’uso di cellulari, tablet, pc e monitor in generale! È stato dimostrato che la forte luce emanata dai display indurrebbe il nostro cervello a rimanere sveglio ritardando l’arrivo del sonno.

• Prima di andare a dormire, fare una lettura piacevole o ascoltare musica rilassante per conciliare l’addormentamento.

• Evitare attività che richiedano troppo impegno e concentrazione.

• Non esagerare con i sonnellini durante la giornata.

Scegliere un orario fisso al quale svegliarsi al mattino, per abituare l’organismo a seguire degli schemi orari regolari.

• Limitare nel tardo pomeriggio o di sera l’uso di sostanze eccitanti, come caffè, tè, ginseng, guaranà e tutto ciò che contiene caffeina.

• Evitare alcol e fumo.

Adottare delle buone abitudini come per esempio tenere le luci soffuse, ridurre il più possibile i rumori nella camera da letto oppure bere una tisana a base di camomilla, passiflora e valeriana, prima di andare a dormire.

 

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