Gambe sane e leggere in estate: si può prevenire l’insufficienza venosa?
L’estate, e il conseguente aumento delle temperature, amplifica alcuni sintomi legati all’insufficienza venosa come la pesantezza agli arti inferiori, il gonfiore, il formicolio e i capillari in evidenza. È questo il momento in cui più spesso viene chiesto un consiglio a noi farmacisti, ma in realtà questa è una problematica che andrebbe trattata tutto l’anno.
È importante sapere che l’insufficienza venosa ha diversi stadi e che va trattata al più presto, anche nelle fasi iniziali e asintomatiche.
Quali sono i soggetti più predisposti?
Certamente lo sono le donne – ma a partire dai cinquant’anni lo sono sia donne che uomini – gli obesi, chi assume contraccettivi orali, chi ha avuto più gravidanze, le persone di alta statura, chi svolge lavori per cui rimane diverse ore in piedi oppure seduto.
In tutte le fasi, dalle più precoci a quelle più gravi, è importante intervenire con lo stile di vita e la terapia farmacologica.
• Il principale consiglio è quello di fare attività fisica leggera: camminare è uno strumento efficace per aiutare la circolazione perché la contrazione della muscolatura del polpaccio favorisce la propulsione del sangue dalla periferia verso il cuore. Inoltre è importante consumare frutta e verdura, limitare il sale ed evitare tacchi troppo alti. È utile a fine giornata tenere le gambe sollevate e praticare un massaggio dal basso verso l’alto e/o concludere la doccia con un getto freddo dalle caviglie verso l’inguine.
• La terapia consigliata è essenzialmente a base di sostanze di origine naturale con spiccata attività antinfiammatoria e flebotonica (cioè che rinforzino la parete venosa) sotto forma di integratori contenenti per esempio Diosmina, Bromelina e Ippocastano. Infine, non può non essere ricordato l’immenso valore (spesso sottovalutato) dell’uso di calze a compressione graduata da indossare preferibilmente prima di scendere dal letto.















