Sintomi e segnali da non sottovalutare
Che cos’è la ritenzione idrica?
La ritenzione idrica, in pochissime parole, corrisponde al trattenimento di liquidi e tossine nel nostro organismo; ciò causa edema e gonfiore.
L’acqua rappresenta il principale costituente del corpo umano ed è ripartita all’interno del nostro organismo nelle sue componenti intra ed extra-cellulari. Il compartimento intracellulare corrisponde a circa il 60% dell’acqua totale e si riferisce alla porzione di acqua presente all’interno delle nostre cellule. Il restante 40% corrisponde al compartimento extracellulare e si riferisce all’acqua presente nel plasma, nella linfa e nello spazio interstiziale, ossia quellopresente tra una cellula e l’altra, che permette la comunicazione e il passaggio di sostanze nutritive. Il passaggio del fluido dal compartimento vascolare agli spazi dei tessuti circostanti è descritto dall’equazione di Starling ed è il risultato dell’azione della pressione idrostatica cui si oppone la pressione osmotica. Quando si verifica un’alterazione delle forze di Starling, compare un edema, ossia una raccolta di fluido all’interno dello spazio interstiziale del corpo.
Quali sono le cause della ritenzione idrica?
Le cause alla base della ritenzione idrica possono essere di origine patologica oppure dipendere da cattivi stili di vita.
In patologie quali l’insufficienza cardiaca, la cirrosi e la sindrome nefrosica, si verifica la comparsa di un edema generalizzato, in cui le forze di Starling alterate colpiscono tutti i letti capillari. Comune a queste condizioni è lo sviluppo di un aumento del contenuto corporeo totale di sodio e acqua.
Uno stile di vita non sano, caratterizzato da una dieta troppo ricca di sale, abitudini sedentarie, fumo di sigaretta, sono i principali fattori che causano ritenzione idrica.
Come possiamo capire se soffriamo di ritenzione idrica?
La ritenzione idrica si manifesta con gonfiore a livello della zona addominale, gambe, piedi e caviglie, spesso gonfiore a livello del viso e dei fianchi e fluttuazioni del peso corporeo. Uno dei criteri diagnostici per riconoscere l’edema si basa sella compressione per circa 2-3 secondi con un dito della zona interessata. Il test risulta positivo se sulla pelle rimane ben visibile l’impronta (Fovea) del dito. È necessario poi effettuare un esame delle urine per avere un’ulteriore conferma.
Come combattere la ritenzione idrica?
Per combattere la ritenzione idrica è necessario, innanzitutto, bere: bere 2 litri di acqua al giorno! Questa è un’abitudine che deve essere assolutamente introdotta nella nostra routine quotidiana. Non a tutti risulta una cosa semplice. Ognuno di noi, deve auto-obbligarsi a bere. Potrebbe essere buona consuetudine, lasciare una bottiglia di acqua in bagno e ogni qual volta si va in bagno, sarebbe utile e necessario berne un bicchiere.
Un altro aspetto su cui lavorare è la dieta. L’ Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio giorno, equivalenti a circa 5 grammi di sale da cucina (ossia un cucchiaino). È opportuno consumare frutta e verdura ogni giorno, in quanto fonti di acqua e antiossidanti e inoltre è possibile introdurre nella propria alimentazione cibi ricchi in magnesio e potassio che aiuteranno a bilanciare i livelli di sodio, come le banane, l’avocado, gli spinaci.
Lo sport è una medicina per la mente e per il corpo. Infatti, l’aumento dell’attività fisica è una priorità in tutto il mondo, anche per gli anziani che potrebbero avere difficoltà a eseguire forme tradizionali di esercizio e per i quali il mantenimento della massa muscolare è una considerazione importante. La camminata in acqua fredda può essere raccomandata come strategia di esercizio per questa fascia d’età, a causa dei suoi benefici sulla composizione corporea che sono simili o superano quelli associati alla camminata sulla terraferma. Affinché i benefici persistano, l’esercizio fisico deve essere costante.
La natura ci aiuta: i nostri consigli
Il mondo fitoterapico, ci offre una vasta gamma di sostanze da integrare nella nostra dieta aventi proprietà drenanti e depurative. Queste sono:
• la linfa di Betulla, nota da sempre per le sue proprietà diuretiche, ricca in flavonoidi che agiscono sulla circolazione e sul sistema linfatico.
• Le bacche di Aronia, potenti antiossidanti;
• l’Equiseto, ricco in potassio e sali minerali, utili per combattere la ritenzione;
• l’Ippocastano e la Pilosella, utili nell’eliminazione di liquidi e tossine in eccesso.
• La Bromelina, sostanza presente dell’ananas, aventi proprietà antinfiammatorie e drenanti. La sua azione consiste nel ridurre la vasodilatazione e la permeabilità capillare nel tessuto infiammato e promuovere la diuresi.















