Capelli e unghie fragili

Capelli che si spezzano, sottili, sfibrati e senza volume? E al tempo stesso unghie fragili?

La caduta di capelli e unghie è un fenomeno normale e piuttosto comune. Può capitare di notare, in alcuni periodi, che le unghie si scheggiano o spezzano molto facilmente, oppure di ritrovare i propri capelli non solo sulla spazzola, ma anche sul cuscino o in giro per la casa.

Unghie e capelli: indici di salute da non sottovalutare!

Quando i capelli e le unghie godono di buona salute, tuttavia, rappresentano un importante segnale della buona funzionalità dell’intero organismo. Unghie e capelli hanno una comune e prevalente costituzione proteica: insieme a oligoelementi e acqua, tra i costituenti fondamentali di capelli, pelle e unghie c’è la cheratina, una proteina formata da amminoacidi che dona forza e resistenza.

Nella composizione proteica della cheratina, infatti, rientra un aminoacido chiamato Cisteina, nella cui struttura troviamo lo Zolfo, elemento presente per il 27% dell’intera struttura del capello. Gli atomi di Zolfo creano fra loro forti legami detti “ponti disolfuro”, che conferiscono resistenza e forza a unghie e capelli.

Per quanto riguarda i capelli, nel corso della vita per un fisiologico processo di invecchiamento, è comune notare un assottigliamento della fibra e a un diradamento della massa capillare. Questo perché il follicolo pilifero del cuoio capelluto, nel quale si trova il bulbo, produce la fibra capillare un numero limitato di volte nel corso della vita, da 20 a 25 volte. Da qui, l’importanza di curare e preservare i capelli sempre, a qualsiasi età.

Come si manifesta la fragilità capillare e ungueale?

Un capello fragile presenta un assottigliamento della corteccia: quello strato intermedio, tra midollo e cuticola, ricco in proteine come la Cheratina. Un capello di questo tipo ha la tendenza a essere sottile, secco, sfibrato, opaco e a spezzarsi facilmente: per questo farà fatica ad allungarsi e la chioma mancherà di corpo e di volume. Potrebbe anche verificarsi una maggiore caduta del capello, rispetto a quella fisiologica tipica dell’autunno e della primavera, che si presenta anche in altri periodi dell’anno e con una maggiore intensità a seconda dei fattori di rischio presenti. 

Ugualmente, un’unghia indebolita presenta alterazioni nella forma, nella struttura, nell’aspetto e di conseguenza viene meno la sua funzionalità: si spezza facilmente, fa fatica a crescere ed, essendo anche più sottile, è maggiormente predisposta a infezioni microbiche. Localmente potrebbe presentare sulla superficie righe, solchi e chiazze più chiare o più scure.

Quando, contestualmente a questi segnali, si riscontrano stati di affaticamento fisico e mentale è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico.

È comune riscontrare un indebolimento dei capelli?

La fragilità della fibra capillare riguarda tutta la popolazione, ma in prevalenza le donne, perché gli uomini geneticamente generano un capello più spesso, sostenuto e nel corso della vita fanno meno ricorso a trattamenti fisici o chimici.

Alcuni dati statistici evidenziano che il 60% delle donne ha sofferto almeno una volta nella vita di indebolimento del capello e delle unghie. In particolare, il 40% delle donne in menopausa lamenta un aumento della caduta e della fragilità del capello. 

Per quel che riguarda i fenomeni di solo diradamento in termini di caduta, sono coinvolti invece circa il 40% degli uomini e circa il 15% dell’intera popolazione femminile.

Quali sono le cause alla base di capelli e unghie indeboliti?

In generale possiamo identificare due tipologie di cause alla base della fragilità di unghie e capelli: da una parte una scarsa disponibilità di aminoacidi e sostanze deputate alla formazione della cheratina, dall’altra una riduzione della funzionalità strutturale e protettiva che ne deriva. 

Una tra le cause più comuni è l’alterazione del metabolismo biochimico alla base della formazione della cheratina, sia quella destinata alla fibra capillare (assottigliamento della corteccia) sia quella presente nelle unghie. Fra i fattori di rischio in questo caso ci sono:
1. Alimentazione carente di proteine, vitamine, sali indispensabili.
2. Variazioni ormonali (alopecia androgenetica, menopausa, gravidanza, parto).
3. Patologie dermatologiche, autoimmuni o metaboliche.
4. Farmaci.
5. Fumo.
6. Processo di invecchiamento.
7. Stress, che abbassa le difese immunitarie e aumenta l’infiammazione.
8. Indirettamente uno stato di infiammazione cronica dell’organismo potrebbe essere responsabile delle infiammazioni del cuoio capelluto spesso accompagnate da prurito, rossore, sebo abbondante, forfora e caduta eccessiva. In questa condizione i cuoio capelluto non riesce a trattenere il bulbo nel follicolo pilifero con efficacia, a garanzia di un giusto apporto di nutrienti e di un’ossigenazione ottimale, al fine di generare una fibra capillare sana, robusta, corposa e luminosa.

Alterazione della cuticola esterna del capello (che presenta squame superficiali aperte) e della cheratina presente nella corteccia capillare e nelle unghie. Infatti, nella cheratina si creano rotture dei legami fra atomi di zolfo che tengono coesi gli aminoacidi solforati di cui queste proteine sono costituite. I fattori esterni, chimici e fisici, che influenzano questo processo sono:
1. Uso di prodotti cosmetici (come shampoo, maschere, conditioner o altri prodotti per lo styling) non adeguati, aggressivi o ricchi di schiumogeni.
2. Agenti chimici trattanti (tinte o prodotti schiarenti) e trattamenti termici.

Per le unghie i fattori esterni responsabili dell’ indebolimento sono: 
1. Traumi subiti.
2. Utilizzo di detergenti non idonei e detersivi abrasivi senza l’uso dei guanti.
3. Utilizzo di smalti tradizionali con solventi come formolo, toluene e colofonia, ma soprattutto semipermanenti e gel.
4. Tecniche di rimozione del gel con lime e solventi, ma anche i prodotti chimici contenuti nei gel stessi, che “de-cheratinizzano” irreparabilmente l’unghia. 

Alimentazione a sostegno di capelli e unghie forti

Tra le cause più comuni dei capelli che cadono e delle unghie che si spezzano abbiamo menzionato già un’alimentazione poco equilibrata. Proprio attraverso la dieta e i nutrimenti che apporta, infatti, l’organismo assorbe le vitamine e gli oligoelementi necessari per stare bene e avere un aspetto sano. 

Senza dimenticare l’importanza di bere molto, per mantenere idratato tutto il corpo, e con sé anche le unghie e i capelli. Oltre all’adeguata quantità di acqua, ci sono poi altre sostanze che sarebbe utile assumere per intervenire indirettamente sui disturbi di capelli e unghie.

Tra queste senza dubbio gli Omega 3 che, oltre a migliorare l’umore e a mantenere la pelle elastica, aiutano ad avere unghie e capelli forti e sani. Gli Omega 3, dall’azione antinfiammatoria, nutriente e stabilizzante del sistema nervoso, si trovano in molti alimenti, in particolare nel pesce fresco (per esempio in salmone, sardine, trota, sgombro) ma anche nelle noci e nei semi di lino.

Come intervenire per migliorare la qualità di unghie e capelli?

Per ritrovare il benessere di capelli e unghie, in caso di una significativa carenza di nutrienti, la dieta è molto importante ma spesso non sufficiente per una compensazione in tempi utili. L’integrazione di nutrienti dovrà essere mirata e completa, per cui non basteranno i soli “mattoni” (gli aminoacidi solforati) per la costruzione della struttura della fibra capillare. Proprio come un muro, che per essere solido ha bisogno, oltre che dei mattoni, anche di tutti gli altri materiali per tenerlo saldamente in piedi, allo stesso modo per la formazione di una buona struttura sia del capello che dell’unghia sono necessarie altre sostanze a sostegno della qualità, della resistenza e quindi della funzionalità di questi annessi cutanei.

Quali componenti integrare per il benessere di unghie e capelli?

• L-Cistina: data dall’Unione di due molecole di Cisteina unite fra loro dai legami covalenti disolfuro, conferisce alla fibra capillare coesione, robustezza e stabilità termica. 

• Aminoacidi utili per la formazione della cheratina, come L-lisina, L-prolina, metionina: tutti indispensabili per la sintesi proteica, alla base non solo della formazione della cheratina, ma anche a beneficio di tutto l’organismo.

• Complesso del gruppo B: le vitamine B1, B2, B5 e B6 sostengono il metabolismo cellulare, la formazione di globuli rossi e riequilibrano il sistema nervoso.

• Acido Folico: sostiene la sintesi proteica, quindi della cheratina.

• Biotina: regola le ghiandole sebacee e il sistema nervoso, contribuisce al giusto apporto di sebo del cuoio capelluto. Attenzione: in quantità eccessiva diventa pro-infiammatorio, cioè potrebbe avere un effetto occlusivo, rendendo più difficoltoso l’apporto di nutrienti e ossigeno dal cuoio al bulbo. Utile da sempre nelle dermatiti. 

• Zinco: cofattore fondamentale per la sintesi proteica della cheratina.

• Ferro: aumentando la capacità ossigenante del sangue, accelera il processo di cheratinizzazione e rimineralizzazione, rigenerando le cellule. 

• Selenio, Vitamina C, estratti titolati di Pino Marittimo e Vite rossa (ricchi in proantocianidine): potenti antiossidanti per la riduzione dello stress ossidativo. Sono quindi utili nella riduzione dei radicali liberi e nel contrastarne la formazione. Il Pino marittimo, inoltre, migliorando la circolazione sanguigna anche del cuoio capelluto, contribuisce a mantenere una buona ossigenazione e la nutrizione del bulbo.

I nostri consigli per il benessere di capelli e unghie

• Dare la giusta importanza all’alimentazione, mirata ad avere una giusta sintesi proteica. Quindi in particolare la dieta dovrà essere ricca di aminoacidi essenziali e solforati, attraverso il consumo di cibi come albume, pesce, pollame, miglio, legumi, alga spirulina, broccoli, semi di sesamo e di zucca.

• Per ridurre le infiammazioni del cuoio capelluto, inserire nella propria dieta anche i cibi ricchi di omega 3: pesce azzurro, semi di lino, chia, frutta secca, soia. 

• Cercare di contenere gli effetti nocivi dello stress attraverso l’attività sportiva e un sonno equilibrato.

• Utilizzare prodotti per la cura dei capelli senza schiumogeni o sostanze chimiche, per non irritare il cuoio capelluto. 

• Limitare i trattamenti termici a danno dei capelli. 

Proteggere i capelli in caso di lunghe esposizioni al sole o dal cloro delle piscine. 

• Evitare di legare spesso i capelli e in generale le acconciature che possono provocare un’eccessiva trazione sul capello.

• In caso di unghie indebolite, indossare sempre i guanti quando si utilizzano detersivi o sostanze abrasive.

• Ridurre l’uso di smalti semipermanenti o gel, per dare modo all’unghia di rigenerarsi.

 

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